mercoledì 4 ottobre 2017

Sushi - questo sconosciuto amatissimo, velocissimo e facilissimo!









Premetto:
non l'ho fatto io. Lo ha fatto il crucco. Che è appassionato di Giappone e di tutto ilsuo cibo (io no, amo solo il sushi, dopo che mi ha portato l anno scorso in un ristorante giapponese dove ho mangiato una sbobba piena di uova nè cotte nè crude, non ne ho più voluto sapere....vabbè)

Ho guardato, ho imparato, e ora scrivo la ricetta per voi :)
ho sempre pensato che fare il sushi fosse roba da campioni. L unica volta che ho provato ho usato un riso inadatto, ed è venuta una specie di insalata di riso col pesce, coriandolata con alga nori. Anche il gusto lasciava a desiderare avendo fatto alcuni cambiamenti.
insomma, pur impiegandoci ore, era venuta una schifezza.
invece qui, una bollitina lì, una  rollatina là, et voilà, mezzora e il gioco è fatto! (bollitura esclusa)
Quindi RICETTA FACILISSIMA.
SE avete dubbi su come rollare il futomaki, guardate questo video  https://www.youtube.com/watch?v=K5wdfUWckK4 dal minuto 1.50
NON USATE il riso normale: non funzionerà. Ci vuole riso apposito che tende a diventare colloso e quindi a formare polpette stabili. Il nostro riso per risotti assolutamente NON va bene. (una volta provai, fidandomi di una ricetta online che diceva mannòòòòò puoi usare anche questo e quello....FALSO. Vi ritroverete la cucina invasa dai chicchi ribelli che non vogliono saperne di appiccicarsi tra loro, anche se li avrete stracotti...)

INGREDIENTI:

riso (per sushi: lo trovate nei negozi di alimenti orientali)
 acqua (poco meno del doppio del volume del riso: dovrà superare l'altezza del riso in pentola di un buon dito):
GIUSTE PROPORZIONI:
per ogni bicchiere di riso, dovrete usare un bicchiere e mezzo di acqua

5 cucchiai Aceto di riso (lo trovate nei negozi orientali come tutto il resto tranne il pesce! etc etc)
wasabi
fettine di zenzero in salamoia
Pesce SURGELATO -. io ho usato salmone e tonno
 (mi raccomando: non pesce fresco, perchè per eliminare il pericolo di parassiti, bisogna abbatterne la temperatura e il nostro normale freezer NON consente questa procedura!)
2 cc sale
3 cc zucchero
1 confezione di alghe da sushi (di solito ce ne sono 10 dentro)
1 stuoino di bambù per sushi come da immagine
Salsa di soia

Prima di tutto LAVATE il riso in acqua fredda: mettetelo in una pentola, riempitela d acqua, poi scolate. L acqua che butterete via sarà biancastra. Ripetete l operazione finchè l acqua non diventerà trasparente.
quessta operazione toglie l amido dal riso. Ci vorranno dai 10 ai 15 lavaggi! non saltate questa fase!

Cuocete il riso nell apposita macchina cuoci-riso, se non l avete dovrete mettere il riso sul fuoco alto, far bollire l acqua, e dal momento in cui bolle, calcolate 15 min a fiamma bassa. Mettete un coperchio e NON aprite mai la pentola.

Mentre il riso cuoce, mescolate bene l aceto, lo zuccchero e il sale in un ciotolino. Lasciate riposare per far sciogliere bene lo zucchero (se volete, potete farlo sciogliere con un minimo di calore - un minuto sul fuoco, non troppo se no l aceto evaporerà).

Quando il riso sarà cotto lasciatelo raffreddare un po', e dopo mescolate dentro il condimento.
E' pronto!

ora per fare i Nigiri: (che sono le forme allungate di riso con sopra la fettina di pesce).
Prendete una ciotolina con dell acqua in cui intingere le dita per riuscire a maneggiare il riso cotto senza fare troppi appiccicosi pasticci :)
prendete una cucchiaiata di riso e date la forma allungata. (qui siamo troppo avanti: il crucco ha una scatolina dove si sbatte dentro il riso e lei ti forma la base del nigiri....è una specie di formina per la sabbia solo che in questo caso è, appunto, da riso...)
Spalmate una punta di wasabi sopra (poco! è piccantissimo!). Adagiate su riso e wasabi  una fettina di pesce crudo tagliato più o meno rettangolare. Nigiri? Fatto!

Per i Futomaki (rolls con alga più grossi) e Hosomaki (rolls con alga più piccoli):
prendete un foglio di alga da sushi e adagiatela sullo stuoino di bambù. Rivestite due terzi di alga con il riso, non troppo, diciamo uno strato di poco meno di un cm (adagiatelo delicatamente: non serve schiacciare): lasciate un paio di centimetri liberi di alga dal bordo.
poi quasi al centro del riso, per tutta la lunghezza dell alga, posate i "bastoncini" di pesce che avrete tagliato. Un po' come i bastoncini di carota per l aperitivo :)
Posatene almeno 3 piccoli o uno grosso come il vostro dito anulare :) per i roll più grossi, uno solo per i roll più piccini.

potete mettere anche un pezzettino di avocado dentro. A me piace di più solo col pesce però :)
Poi con la punta delle dita o un pennellino bagnate leggermente il bordo dell alga che avrete lasciato libera: fungerà da colla, permettendo all alga di chiudersi perfettamente e di formare un bel rotolo fermo.
a questo punto iniziate a rollare: richiudete il tappetino e massaggiate, schiacciate, e poi rollate come se fosse un mattarello su pasta frolla: su e giù, avanti e indietro, finchè il salamino di sushi è pronto, tondo e sodo.
Tagliatelo a metà, e poi tagliate ancora a metà, e a metà, finchè non avrete i rotolini della grandezza desiderata.
Futomaki? Fatti!

Servite con verdure crude a pezzettini, e un ciotolino di salsa di soia (con un pochino di wasabi sciolto dentro) in cui intingerete il pezzetto di sushi.
Il crucco dice che il sushi va mangiato cosi, con salsa di soia e wasabi, e poi, tra un boccone e l'altro, bisogna pulirsi la bocca con un pezzettino di zenzero in salamoia, così che il prossimo boccone di sushi sia ancora più gustoso. Io invece, ADORO piazzare adeguata quantità di wasabi (tanto che mi fumano le orecchie a ogni boccone) e una bella fettina di zenzero sul sushi, poi intingere in salsa di soia....e...ingollarmi tutto insieme. Che barbara!
Buon appetito!



sabato 23 settembre 2017

i pancakes perfetti: versione inglese e versione americana- the perfect ultimate pancakes: english and american differences


I pancakes li conoscete tutti...io ne ho mangiati un po' in questi quasi due mesi di viaggio nel Canada occidentale, nei classici "truck stops" dove fanno da mangiare benissimo e tu siedi al bancone o nei tavolini e ti senti dentro un film americano, dove temi sempre che arrivi un pazzo con il fucile che spara sui clienti....ehm vabbè.

ebbene, su FB c è una pagina divertentissima intitolata Cucinaremale. Ogni tanto si trovano esempi di persone che postano orrendi simil-fazzoletti fritti mezzo spappolati o maltrattati bignè dicendo che avevano provato a fare i pancakes e che si aspettavano fosse la ricetta più semplice al mondo.
Sbagliato. Come tutte le cose semplici, esistono infinite ricette online.
Ne ho provate parecchie, tutte cercando sui siti in lingua inglese - perchè diciamocelo: una ricetta dei pancakes su un sito italiano???? maddai!
e lì la scoperta: trovi una quantità di varianti quasi ridicola: 1 uovo, 2 uova, 5 uova! e la farina: quasi uno spolvero, due cucchiai, 2 etti!
chiaro che poi i risultati siano diversissimi.

molte di queste ricette hanno una quantità di uova notevole senza alcun agente lievitante: io queste cose le chiamerei crepes, e non pancakes. I pancakes devono venire piuttosto soffici, altini, morbidosi, alveolati cioè coi buchini della lievitatura in cima, in modo da assorbire il liquido con cui vogliamo irrorarli...

Ne esistono tantissime varianti, ma le principali sono: la variante inglese e la variante americana.
Cominciamo con quella inglese, che vanta la ricetta più antica, datata addirittura 1594  dal libro "the Good Huswifes Handmaide for the Kitchen". Questa ricetta prevede:

5 tuorli
1 pinta di panna liquida ma spessa (473 gr)
 1 buon pugno di farina
2 o 3 cucchiai di birra
i pancakes vanno poi conditi con cannella, zucchero e un po' di zenzero

pesantini, nevvero?
qualcuno ci ha provato a farli cosi, e sostiene che ci va aggiunta abbastanza farina per renderli lavorabili, e poi vengono fuori: gustosi ma pesantissimi e difficili cmq da fare.

Una ricetta successiva del 1615 prevede

2 uova
un po' d'acqua
chiodi di garofano, cannella e macis pestati

e il latte? niente? vengono gommosi come frittatine..

Oggi, sembra che ci siano ancora divisioni su come fare pancakes nella stessa inghilterra: se leggiamo la ricetta del Telegraph, dice che non si friggono nel burro (perchè brucia) ma con un filino di olio, a meno di non avere una VERA padella antiaderente e non rovinata: però, usando olio e non burro, il sapore ci perde: per questo, suggeriscono di usare una buona cucchiaiata di burro fuso nell impasto, per aggiungere sapore.
(ricetta completa: 1u ovo, 110 gr farina, 280 ml latte, 1 CC burro fuso)

Se invece leggiamo la ricetta della BBC, che dice che seguendo la ricetta vengono dei pancakes decisamente alti e spumosi, il latte è decisamente inferiore e il burro fuso si può sostituire con olio di oliva.
(ricetta completa: 135 gr farina,1 cc polvere lievitante, 1/2 cc sale, 2 CC zucchero, 2 CC burro fuso o olio d'oliva, 130 ml latte, 1 uovo)

Altro dilemma: far riposare la pastella o no?
Qualche grande chef tipo GOrdon Ramsey dice no. IO non ho mai atteso in effetti. Qualche altro chef dice: assolutamente indispensabile far riposare almeno mezz'ora!
Io quando non ho tempo li cuocio subito, ma se per caso avete il tempo di preparare la pastella, e farla riposare mentre vi fate la doccia, vi sorbite un caffè sul terrazzo o vi fate la ceretta (uomini e donne, chiaro), beh il risultato è migliore, più sofficioso. Pare sia perchè la farina ha il tempo di assorbire il liquido..

POi: calore della padella: vi dico subito che :
----> calore alto: vi verranno delle crepes più che dei pancakes cioè sottiline
----> calore medio: vi resteranno più soffici

Quindi la panzana della padella caldissima lasciamola perdere...

Anche la ricetta di Jamie Olivier (che è comunque inglese e contiene infatti ben 3 uova) crea più delle crepes piatte e frittatose che non dei morbidi, fluffy pancakes..sigh
(ricetta completa: 125 gr farina, 1 pizz sale, 3 uova, 250 gr latte e
riposo 15 min)

IN SINTESI:
le ricette inglesi sono più simili alle crepes, basse e sottili.
Le ricette americane sono più soffici e alte.
Inutile dire che preferisco quelle americane (chè se mi devo mangiare una crepe, me la mangio alla francese, con tanto di cointreau, toh!)

Ecco quindi la ricetta finale:

INGREDIENTI: (ca 8 pancakes)

200 gr farina (io ho usato l integrale)
250 gr latte
1 bustina (15 gr) di lievito in polvere 
1 uovo
1 pizzico di sale
se volete: 2 cucchiai di burro fuso da aggiungere all'impasto (per me non sono necessari e non li metto)

Mescolate il tutto bene, e poi fate riposare un po' se avete tempo (se lo fate, il risultato verrà migliore: max mezz'ora)

Fate scaldare un pochino una padella antiaderente a fuoco medio (NON alto), dove avrete passato un pezzo di carta assorbente intinta appena di olio, in modo da ungere appena appena la padella (se la padella è MOLTO antiaderente, potete saltare il passaggio).
VErsate un mestolo di pastella al centro della padella, e NON distribuite la pastella col cucchiaio: si allargherà da solo quanto basta. Se distrubuite la pastella, si appiattirà. Fate cuocere un paio di minuti, in realtà mano a mano che cuocete e la padella diventa più calda basterà molto meno.
come sapere quando girare? quando vedete formarsi le bolle e i buchetti in cima. Allora, infilate una spatolina sotto il pancake senza nessuno sforzo e giratelo, anche se si verserà un po' di liquido intorno nella padella. Fate cuocere ancora un minuto e mettete su un piatto. Continuate fino ad esaurimento dei pancakes.

Come condirlo?
ma con sciroppo di acero, naturalmente! è veramente troppo buono!!!
se non lo avete, usate del miele allungato con acqua (il miele puro è troppo denso, anche quando lo comprate liquido: troppo dolce, troppo forte. Allungatelo un po' in modo che diventi facilmente assorbito dal pancake, esattamente come accade con lo sciroppo d'acero).
Molti usano poi aggiungerci sopra i mirtilli, io ho provato ma...a meno che non abitiate in montagna e abbiate mirtilli selvatici saporitissimi, se usate quelli da supermercato non sapranno quasi di nulla, quindi ve li sconsiglio.
Molto, molto meglio usare dei buoni chicchi di uva scura, Gnam! oppure fettine di banana se gradite.
Questo impasto va bene anche per condimenti salati, tipo salmone, o formaggio ecc


Buon appetito!

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(photos coming soon: I have broken the camera of the cellphone ...) you know all pancakes of course...I ate them a few times, in these last 2 months of travelling in the western Canada, in the typical truck stops, sort of american style as in the movies.
well, on FB there is this italian funny page called Cucinalemale (= cooking bad), where people post their worst experiment in the kitchen. The most funny thing is not the pics, but the comments: always very humorous and amusing.
. Every now and then there are examples of people who post horrendous handkerchiefs or misbehaved bignès saying they had tried to make pancakes as they expected them to be the simplest recipe in the world.
Error.
Like all simple things, there are infinite online recipes. I have tried many, and I always searched for sites in English language - because how can I find a perfect recipe for pancakes in Italy?! and then...the discovery: I found a ridiculous huge variety of recipes: : 1 egg, 2 eggs, 5 eggs! and flour: a pinch, two spoonfuls, two hundred grams! Clearly the results are very different. many of these recipes have a remarkable amount of eggs without any baking agent: in this case, I would call them crepes, not pancakes.
The pancakes should be quite soft, high, fluffy, with the baking holes at the top, so as to absorb the sweet liquid we want to pour on them ... There are many variants, but the main ones are: the English variant and the American variant. Let's start with the English one: the oldest recipe is dated 1594 from the book "Good Huswifes Handmaide for the Kitchen". This recipe provides: 5 yolks 1 pint of liquid but thick creamy surface (473 gr)  1 good handful of flour 2 or 3 tablespoons of beer the pancakes are then seasoned with cinnamon, sugar and some ginger GROAN! Someone has tried to do it, and they say we must add enough flour to make them better, and then they come out tasty but very heavy and difficult to cook anyway. Mumble. A recipe from 1615 says: 2 eggs some water cloves, cinnamon and macis pesto and milk? nothing? They must be are gummy like omelettes.. Today, it seems that there are still divisions on how to make pancakes in England: if we read the Telegraph's recipe, it forbids to fry them in butter (because butter will burn) but with a little oil, unless you have a truly non-stick frying pan. However, if you use oil and not butter, the taste will be lacking something: therefore, they suggest using a good spoonful of melted butter in the dough, to add flavor. (full recipe: 1 egg, 110 gr flour, 280 gr milk, 1 tbsp melted butter) If we read the BBC's recipe, whose recipe is claimed to produce extremely high and fluffy pancakes, the milk is definitely lower and the melted butter can be replaced with olive oil. (complete recipe: 135 gr flour, 1 cc yeast powder, 1/2 cc salt, 2 cc sugar, 2 cc melted butter or olive oil, 130 ml milk, 1 egg) Another dilemma: should the batter rest or not? Some great chef - Gordon Ramsey- say no.
Actually, I never waited, too. I am always in a hurry...
Some other chef says: absolutely indispensable to let the batter rest for at least half an hour!
If by chance you have the time to prepare the batter, and let it rest while you shower, sip a coffee on the terrace or make you wax (men and women, clear), well, the result will be better, softer and fluffier. Probably because the flour has time to absorb better the liquid. ANOTHER TIP: pan heat: I tell you right away that: ----> high heat: you will produce crepes ...thin pancakes...not fluffy ones ----> Average heat: they will be fluffier, higher... Even the Jamie Olivier recipe (which is still English and contains 3 eggs) creates flat and fleshy crepes but not soft, fluffy pancakes..sigh (full recipe: 125 gr flour, 1 pizz salt, 3 eggs, 250 gr milk and rest 15 min) IN SUMMARY: In my opinion, American recipes are softer and higher. Needless to say I prefer American ones ( if I have to eat a crepe, I will eat it a French one, with so much cointreau, toh!) Here is the final recipe: (when I write "up to..." means: you can add a bit of flour and a bit of milk, you can explore how you prefer, but never go beyond those doses....I suggest!) INGREDIENTS: (ca. 8 pancakes) 200 gr flour (I used the whole one) 250 gr milk 15 gr baking powder 1 egg 1 pinch of salt if you want: 2 tablespoons of melted butter to add to the dough (for me it is not necessary) Mix everything well, and then let the batter rest a little if you have time (if you do, the result will be better: max half an hour) Put a non-stick frying pan on medium heat, with a little oil or butter spread on it with the help of a piece of absorbent paper (if the pan is really non-sticky you can skip this passage). Place a stack of batter in the center of the frying pan, then DON'T distribute the batter with circular movements or the pancake will become flat! . Cook for a couple of minutes, how to know when ready?whenyou see the bubbles and holes on the top. Then, put a spatula under the pancake without any effort and flip it. Cook for one more minute and ....ready. Continue with another pancake until the batter is over.
How to eat it? but with maple syrup, of course! it's really too good !!! if you do not have it, use honey diluted with a bit of water (pure honey is too dense, even when you buy it liquid: too sweet, too thick, dilute it a little so that it becomes easily absorbed by the pancake, just like with the syrup maple). Many people use blueberries, I tried but ... unless you live in the mountains and have tasty wild blueberries, if you use the supermarket blueberries, they will not taste at all , so I do not recommend them. Much better to use good grapes, yumm! or banana slices if you like.
This batter is ok also for savoury stuff - salmon, or cheese etc Enjoy your meal!

giovedì 13 luglio 2017

Biscottini per riciclare i tuorli








Sto facendo colazione con i bianchi d'uovo, suonerebbe bene dire sul blog che faccio dei deliziosi pancake molto light con crusca d'avena, cacao e stevia - in realtà sarebbe più corretto dire che faccio un pappone dietetico in vista dei prossimi due mesi in Canada dove suppongo che mi rimpinzerò e quindi come dire, faccio dieta preventiva. Però il pappone effettivamente è buono, dai - vabbuò, passabile, ecco.
Qualche volta faccio anche frittatine di zucchine o di aringa o trota affumicata (ebbene si': mangiare pesce alla mattina non è più tabù da quando vivo in Germania - ma d'altronde sono sempre stata aperta a ogni sperimentazione culinaria).

Per cui mi sono ritrovata con un certo ammontare di tuorli in frigo. Che farne?

1) maschera per il viso:
ho mescolato 2 tuorli con poche gocce di limone e un cucchiaino di olio di cocco, e me lo sono spalmato sulla fazza. Dopo 10 minuti sembravo la mummia da sbendata, dopo mezz'ora ulteriore mi sono dimenticata di avere l'impiastro in faccia...nell'arco di 4-5 ore l'impiastro si è un po' scrostato da solo, tanto da farmi dimenticare di averlo. Dato che in casa mia di specchi ce ne sono pochi (e da allora come Marlo Morgan nell'esilio dell'outback australiano vivo più felice), sono uscita per andare a fare il giro quotidiano in bici, ho girullato per circa 2 ore in esplorazione, e poi sono andata a tenere il mio corso. Una allieva mi ha visto e salutandomi mi ha chiesto se mi ero ferita in faccia. All'inizio non capivo, poi mi sono toccata e ORRORE! un pezzo di faccia è venuto via mentre grattavo. L'uovo solidificato si era vendicato. Vabbè. Cmq la pelle resta morbida e un po' tirata- effetto colla.

2) biscottini facili facili:
 praticamente una versione dei cavallucci di cui sto andando matta, epperò con olio e uovo. Quindi sono molto più friabili e vanno bene anche come biscottino post-caffè o per il tè (mentre la morte dei cavallucci originali è nel vino, passito o bianco). Ovviamente si possono fare in versione non-cavalluccia, ovvero senza noci e mandorle, e senza canditi e spezie. Saranno un po' più tristi ma comunque buoni, oppure potete sempre vivacizzarli con una semi immersione in cioccolato liquido, yumm

INGREDIENTI

250 gr farina
3 tuorli
50 gr olio di semi
100 gr zucchero
8 gr lievito per dolci
per insaporire (facoltativo):
1 cucchiaino cannella, 1 cucchiaino semi di finocchio, 1 cucchiaino zenzero in polvere, 1/2 cucchiaino curcuma, 10 mandorle a pezzetti, 10 noci a pezzetti, 100 gr canditi

Mescolate tutto, se l impasto è troppo asciutto aggiungere acqua - quasi a gocce però! non deve diventare appiccicoso, e non vi preoccupate se resta un po' sabbioso
Mettetelo in frigo per un oretta (o ddi più se ve lo dimenticate come me) poi riprendetelo. .fate forme di palline che schiaccerete nel mezzo.
Cuocete in forno caldo 180 gr per dieci minuti, poi controllate perchè ogni minuto da questo momento in poi potrebbe essere il troppo che stroppia.Sono dorati e profumati? pronti!
Buon appetito!

lunedì 10 luglio 2017

Cavallucci toscani facilissimi e light





I cavallucci sono biscotti tipici toscani di origine Toscana. Sono composti da un impasto molto consistente aromatizzato con spezie e arricchito di noci.
Sono dolci di antiche origini, preparati per conservarsi a lungo, e già diffusi ai tempi di Lorenzo il Magnifico con il nome di Biriquocoli. Gli ingredienti tipici sono miele e più recentemente zucchero, farina, noci, spezie e canditi raffinati. Col passare del tempo presero il nome di cavallucci, perché venivano offerti soprattutto nelle osterie di campagna, dove si fermavano diligenze e barrocci e venivano consumati dai conducenti di cavalli e dai passanti.
I cavallucci vengono serviti con vini liquorosi nei quali vengono solitamente inzuppati: Vin santo, Marsala, Passito di Pantelleria, Asti Spumante o Moscato.
Si può trovare un particolare riferimento storico che dà la possibilità di delineare temporalmente l'origine di questi biscotti: appare infatti da numerose carte dell'epoca che il Concistoro, nei primi anni del XVII secolo, avesse usanza di distribuire tra i suoi membri panpepato e "bericuocoli", che altro non erano se non i moderni Cavallucci, che hanno nel tempo acquisito questo nome per via della loro grande diffusione tra la gente di cavalli che frequentava le stazioni di cambio e di posta
(Wikipedia)

Ingredienti

1 kg farina
530 gr zucchero
260 gr acqua
30 gr lievito
10 gr cannella
10 coriandolo
2 abbondanti cucchiaiate di noce moscata
2 anche 3 cucchiaiate abbondanti di zenzero macinato
300 gr canditi misti (cedro e arancia)
100 gr noci spezzettate grossolanamente
100 gr mandorle non sbucciate spezzettate grossolanamente
se ne avete: scorza di arancia grattuggiata (o se avete quella essiccata, a pezzettini o in polvere)
100 gr miele (volendo: anche meno, diventano davvero dolci: se volete, diminuite lo zucchero a 450 gr)

mescolate il miele con lo zucchero e l acqua e mettete su fuoco basso mescolando. Sciogliete.
Le ricette dicono GIAMMAI far bollire l acqua. IO lo faccio e non succede niente.
Quando lo sciroppo e´ben sciolto, versatelo su tutti gli altri ingredienti che avrete previamente mescolato bene con le mani, per rendere il tutto omogeneo.
Poi create palline con le mani, ripassatele nella farina e mettetele su una teglia. Fate intanto scaldare il forno a 180 gradi.
Infornate per circa 12-15 minuti (io faccio 12, per il mio forno va bene).
Sfornate e mettete in un piatto. Divini!
con queste dosi me ne sono venuti 148!

Pollo alle prugne alla marocchina






Questo piatto superlativo l´ho assaggiato la prima volta in un "ristorante" marocchino a Torino: di fatto era una casa privata dove una signora cucinava due piatti in croce, questo e un cuscus che non mi e´mai garbato. Questo pero´...slurp.
Si dovrebbe cuocere nel tajine, cioe´ la pentola apposita, che avevo in italia ma che non ho in germania. Ma una padella fara´ comunque il suo dovere, fidatevi.
E´velocissimo, ottimo, e´difficile fermarsi anche dopo essersi saziati.....vi assicuro.
L´ho accompagnato con del semplice riso lessato con sopra una spolverata di un mix di spezie chiamato Sumak, di origine libanese. Ne esistono diverse versioni, la mia dentro ha:
sesamo, buccia di limone, sumak, sale, timo, cannella, chiodo di garofano, pepe, coriandolo, cumino, e qualcosa d altro che non so. E´salato, delicatamente aspro, noccioloso da sesamo tostato, ed e´una delizia spolverato sul pane con un filo di olio. Cercatelo nei negozi etnici perche´ merita.

Ma non e´essenziale ai fini della ricetta di oggi.

INGREDIENTI: (per 2)
250 gr pollo
2 pomodori
10 prugne secche
1 manciatona di mandorle
1 cipolla
2 spicchi di aglio
olio
sale
(facoltativo: 2 peperoni, qualche foglia di insalata, 1 costa di sedano)
1 cucchiaio di curcuma
1 cucchiaio di cannella
1 cucchiaio di zenzero in polvere
2 semi di cardamomo (facoltativo)
1 cucchiaio di cumino (facoltativo: in polvere o in semi. Io di solito lo metto ma stavolta non ne avevo in casa!)
1 cucchiaio di coriandolo (io avevo solo quello intero in semi, va bene lo stesso)
1/2 cucchiaino di polvere di peperoncino se volete
1/2 cucchiaino di pepe
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di semi di sesamo

Per accompagnare:
riso
sumak (se lo avete, se no: sesamo)

Fate soffriggere la cipolla tagliata a cubetti non troppo piccoli e l aglio tritato con un cucchiaio di olio (o come faccio io: 2 cucchiai di acqua). Aggiungete il pollo tagliato a pezzetti non troppo piccoli.
Aggiungete le spezie e il sale e mescolate. Dopo poco aggiungete il pomodoro a pezzetti, le verdure se le gradite tagliuzzate, e le prugne con mezzo bicchiere d´acqua. Mescolate e nel frattempo mettete a bollire il riso.
Se il pollo si asciugasse troppo, aggiungete un po´ di acqua, deve restare sempre un po´ di sughetto liquido da versare sul riso.
Non vi preoccupate che cuocia troppo: quando il tutto si sta ancora cuocendo, aggiungete un cucchiaino abbondante di zucchero, le prugne si caramelleranno e diventeranno morbidissime.
(variante: cuocere le prugne a parte con acqua, cannella e un cucchiaino di olio finche non diventano estremamente morbide, a quel punto aggiungerle al pollo con l acqua di cottura)
Scolate il riso, se avete il mix di sumak lasciate il riso scondito ma spolveratelo con questa spezia deliziosa. Altrimenti lasciatelo pure bianco e scondito, al limite mettete un po´di sesamo sopra.

Servite in due ciotole distinte il riso e il pollo da cui potrete combinare il vostro piatto. Buon appetito!

lunedì 8 maggio 2017

Gnocchi di patate facili e veloci e caipirinha all'arancia - Gnocchi easy and quick style and caipirinha with orange

bella serata ieri, a dirigere tre uomini (tedeschi e siriani) a pelar patate, impastare e manifatturare gnocchi, mentre uno veniva ogni tanto deviato a produrre caipirinhas e spritz.
Ottima caipirinha peraltro, fatta con 1 arancia, mezzo limone, un po' di zucchero di canna (poco) e cachaça.
 Ecco. Mentre io, oltre a sorbire tali produzioni, facevo conoscere un paio di voci italiane - Maria Mazzotta e Antonella Ruggero, oltre alla musica degli Officina Zoè che, insieme ad altre fighezze, saranno in turnè crucca prossimamente.
ps gli gnocchi sono venuti benissimo


Sugli gnocchi ci sarebbe da scrivere un trattato. Mia mamma li ha sempre fatti senza uovo, e il gusto è decisamente più "patatoso" e la consistenza più morbida. D'altronde, se le patate sono un po' acquosette, se temete di non far stare insieme l'impasto, un ovetto ci vuole.

C'è chi dice che ci vogliono 2 cucchiai di grappa per kg di patate (perchè la grappa esalta il gusto delle patate, che cosi anche conditi con gorgonzola o ragù, mantengono il gusto patatoso).
C'è chi dice che l'albume li rende duri, quindi meglio solo il tuorlo.
C'è chi dice 400 gr di farina per 500 gr di patate (a me pare davvero troppo, però ho provato e non vengono male).
C'è chi dice, fai arrostire le patate o al massimo cuocile al vapore, così non avrai eccessiva acqua e le patate richiederanno meno farina
C'è chi le patate le fa bollire e poi, già schiacciate, le fa ripassare in un pentolino tipo pasta choux per far perdere l'acqua in eccesso (la prossima volta provo).
C'è chi dice che ci vogliono patate vecchie, perchè l'impasto rimanga più consistente.

Io li faccio cosi:

INGREDIENTI:

2 kg di patate (perchè se si fanno, tanto vale abbondare: c'è chi ieri ne ha mangiato 3 piattoni, tra gli ospiti!)


minimo 500 massimo 800 gr farina (do' un minimo e un massimo perchè dipende dalle patate utilizzate: cercate d non usarne di più, o diventeranno troppo duri)

2  tuorli (se li volete più morbidi) oppure 4 uova intere (se li volete più consistenti)
sale

Fate cuocere le patate al vapore (meglio) o fatele lessare CON LA BUCCIA. Sbucciatele ancora calde e schiacciatele. Io non ho attrezzi adatti, le ho schiacciate con forchettone.
Aggiungete un paio di cucchiaini di sale e i tuorli e mescolate velocemente. Aggiungete la farina e mescolate, dovrete usare le mani a un certo punto, ma l importante è che l'impasto venga mescolato SOLO quel tanto da far amalgamare gli ingredienti. Se lo lavorate troppo, le patate rilasceranno umidità e voi dovrete aggiungere farina (e l'impasto resterà duretto).
Quando tutta la farina è assorbita, fate dei cordoncini (mettendo un po' di farina su un tagliere o sul piano di lavoro e sulle vostre mani, perchè l'impasto non si appiccichi).
Tagliateli a pezzettini, grandi come una falange, e metteteli su tagliere o su piano di lavoro infarinato.
Far bollire l'acqua ccon un paio di cucchiai di olio (aiuterà a non far appiccicare gli gnocchi).
Scolateli quando vengono a galla e conditeli con un sughetto di pomodoro fresco, basilico, aglio e origano. Oppure fate scaldare un pezzo di gorgonzola con un goccio di latte, pepate il tutto e mescolate fino a ottenere una crema di formaggio con cui annegare gli gnocchetti.
Buon appetito!

ps 1 piatto di gnocchi (non conditi) da 200 gr crudi: 5 punti


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Beautiful evening yesterday, directing three men (German and Syrians) to peel potatoes, kneading and manifacturing gnocchi, while one was occasionally diverted to produce caipirinhas and spritz.
Excellent caipirinha however, made with 1 orange, half a lemon, a little bit of sugar cane (slightly) and cachaça.
Here. In the meanwhile I, besides sucking such productions, let them know a couple of italian voices - Maria Mazzotta and Antonella Ruggero, in addition to the music of the Officina Zoè that, together with other cool stuff, will be in a cultural festival this summer.
ps the gnocchi were marvelous

About gnocchi there would be to write a treaty. My mother always made them without any egg, and the taste is decidedly more "potatous" and the texture is softer. On the other hand, if the potatoes are a little too "watered", or if you fear the dough is too "sticky", egg will be required.

There are those who say that  2 tablespoons of grappa per kg of potatoes will enhances the potatoes flavor (I need to try).
There are those who say that the albumen makes the gnocchi too hard, then better using only the yolk.
There are those who say 400 gr of flour for 500 grams potatoes (seemed to be really too much, though I tried and are not bad).
There are those who say, roast potatoes instead of boiling them, or steam cook, so you will not have excessive water, so that potatoes will require less flour
There is who boils the potatoes and then, when already crushed, make them dry in small saucepan to lose excess water (next time I'll try).
There are those who say that better using old potatoes, because the dough remains more consistent.

INGREDIENTI:

2 kg of potatoes (because if you decide to make them, abound!)

Minimum 500  maximum 800 gr flour (it depends on potatoes : Try not to use more, or they will become too hard)

2 egg yolks (softer result) or 4 eggs (more "stable" result) 
salt

cook the steamed potatoes or let them boil with the peel. Peel still hot and make them mashed . I do not have suitable tools, I do so with a carving fork.
Add a couple of spoons of salt and the yolks and mix quickly. Add the flour and mix, you will need to use your hands at a certain point, but the important thing is that the dough is mixed only that so much to amalgamate the ingredients. If you mix it too long, potatoes will release moisture and you'll need to add flour -result: the dough will be too hard).
When all the flour is absorbed, spread a little flour on a cutting board or on the table and on your hands, because the dough might become sticky.
Create cords and Cut them into small pieces and large as a phalanx, as in the pic, and place them on a chopping board or on floured work surface .
Boil the water (add to the water a couple of spoons of oil, it will help gnocchi not to stick together).
Drain when they float to the surface and dress them with a sauce of fresh tomato, basil, garlic and oregano. Or  heat a piece of gorgonzola with a dash of milk, pepper and stir up to obtain a cheese cream with which you can drown the dumplings.
Buon appetito!

mercoledì 26 aprile 2017

Caramelline speziate per gola e...per piacere! super facili! - Candies for throat and for pleasure! super easy


 I
INGREDIENTI:
4 cucchiai di zucchero
 1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di cannella macinata
1 mezzo cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di salvia in polvere
1/4 cucchiaino (una punta) di curcuma
2 cucchiai di succo di mandarino (o arancia o limone o ananas o altro frutto a piacere)
opzionale: potete aggiungere polvere di cardamomo, ma una punta perchè altrimenti coprirà gli altri sapori
500 gr farina per lo stampo





Prendete una teglia poco profonda, versate la farina e livellate bene, poi fate dei buchini vicini l'uno all'altro con la punta di un dito o con il manico tondeggiante di una forchetta o di una biro! con questi ingredienti mi vengono circa una quarantina di piccole pastigliette.
Versate tutti gli ingredienti in una padellina e cuocete a fuoco basso mescolando sempre finchè non comincerà a bollire: a quel punto continuate a mescolare costantemente per 4 massimo 5 minuti. Dopodichè togliete velocemente dal fuoco e con l aiuto di un cucchiaino, versate poche gocce di caramello nei buchini fatti nella farina, fino a riempirli. Se il composto dovesse diventare duro nel frattempo niente paura: rmettetelo sul fuoco per qualche minuto girando finchè non diventa di nuovo morbido, e continuate l'operazione di produzione caramelle nei buchini di farina.
Dopo poco il caramello si sarà solidificato nella farina: raccogliete le caramelle e scuotete via la farina in eccesso. Conservatele in un barattolo anche di vetro, ma considerate che con l umidità tenderanno a incollarsi un po', io ci metto sempre un po di farina per tenerle staccate. oppure non chiudete il tappo. Buon appetito!

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Ingredients:
4 tablespoons sugar
1 teaspoon honey
1 teaspoon cinnamon
1 ½ teaspoon ginger
1 teaspoon sage (powder)
1/4 teaspoon (a tip) of turmeric
2 tablespoons of juice of mandarin (or orange or lemon or pineapple or other fruit)
Optional: You can add powder of cardamom but just a little because otherwise it will cover all the other flavors

500 gr flour for the mold

Take a baking tin, pour the flour in it and levelwell, then do small "holes" in the flour with the tip of a finger or with the rounded handle of a fork or a ballpoint pen! With these ingredients I did approximately forty small little candies.
Pour all ingredients in a small pan and cook on low heat stirring constantly until it begins to boil: from now on, continue to stir constantly for 4 max. 5 minutes. Then quickly remove from the fire and with the help of a teaspoon, pour a few drops of caramel in the small holes you did in the flour,  and  fill them. If the compound were to become hard while you do so, no worry: put it again to warm it u for a few minutes until it becomes soft again, and continue the operation of candies production.
Shortly after, the Caramel will be solidified in the flour: gather the sweets and shake off the excess of flour. Save them in a jar, but considere that with moisture the candies will tend to stick a little, I will always put a little flour to keep them well decided.  Good appetite!

Tortino leggero di cavolfiore -Light cauliflower pie

Ingredienti:

1 cavolfiore (il mio era  1,5 kg)
2 uova
100 gr crusca d'avena
aglio 3 spicchi
sale
pepe
maggiorana (1 cucchiaino)
curcuma (mezzo cucchiaino)
timo, rosmarino, erba cipollina, prezzemolo a piacere

Fate a pezzi il cavolfiore e mettetelo in una pentola con un dito d'acqua, cuocetelo finchè non si ammorbidisce a fuoco medio. Scolatelo benissimo e poi frullatelo con uova e spezie. Infine aggiungete la crusca e mescolate bene. Mettete in uno stampo rivestito di carta da forno e cuocete in forno per circa un'ora a 200° o finchè non si forma una crosticina dorata sopra. Accompagnate con una insalata di pomodori e buon appetito! con queste dosi mi sono venuti due stampi ovvero 2 tortini. Mezzo tortino ha 2 punti WW per chi segue la dieta punti. Buon appetito!

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Ingredients:

1 cauliflower (mine was 1.5 kg)
2 eggs
100 gr oat bran
garlic 3 cloves
salt
pepper
marjoram (1 teaspoon)
Turmeric (half a teaspoon)

thyme, rosemary, chives, parsley according to taste

Cut the cauliflower in pieces and put it in a pot with a little water, cook until it softens (medium heat). Strain it well and then mixed it with eggs and spices. Finally add the bran and mix well. Put in a mold lined with baking paper and bake in the oven for about one hour at 200° or until it forms a golden crust above. Accompanied with a tomato salad and bon appetit! With these doses I have done two pies. Each half pie has only 2 WW points for those who follow the diet with points. Good appetite!

mercoledì 22 febbraio 2017

Light chocolate banana cake with soft melted center - Torta leggera con banane e cioccolato con cuore morbido e cremoso




Qui la banana rende l impasto decadente e lussurioso.
All assaggio potrebbe essere una torta con quintali di burro e dozzine di uova, e invece TA DAH, niente di tutto cio. Un misero ovetto sparuto e solitario tutto quel che la ricetta prevede.
Il resto, banane, un po di zucchero, un po di latte o di acqua, e cacao amaro.
Insomma. Un dessert leggero e golosissimo. Provate!

INGREDIENTI:

3 banane mature
90-100 gr zucchero a vostro gusto
50-60 gr cacao amaro
120 gr farina
1 bustina lievito (16 gr)
1/2 cucchiaino di sale
1 uovo
125 gr di liquido (latte o latte di soia o anche acqua o succo di mela)
Facoltativo: pezzettini di cioccolato fondente o gocce di cioccolato a piacere

Schiacciate le banane con lo zucchero finche non diventano una purea. Aggiungere tutti gli ingredienti secchi e l uovo.
Aggiungere anche il liquido e mescolare.
Infornare per circa 20-30 min a 180 °: lasciare riposare fuori (non deve essere asciutta: solo l esterno deve essere asciutto al "tatto")
La torta sara cresciuta e all interno sara rimasta cremosa, con un cuore morbido di crema di banana e cioccolato, da raccogliere con il cucchiaino. Divina.
Buon appetito!

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Here the banana makes the dough decadent and luxurious.
At first bite, this cake might appear as a cake with tons of butter and dozens of eggs, and instead TA DAH, not at all. A paltry and solitary egg, that is more or less all the fat that this recipe requires.
And of course bananas, sugar and a little milk or water and bitter cocoa.
In short. A light dessert and "golosissimo". Try it!

Ingredients:

3 ripe bananas
90-100 gr sugar (according to your taste)
50-60 gr unsweetened cocoa
120 gr flour
1 teaspoon baking (16 gr)
1/2 teaspoon salt
1 egg
125 gr of liquid (milk or soy milk or even water)
Optional: pieces of dark chocolate or chocolate drops (not necessary)

mash the bananas with the sugar until they become a puree. Add all dry ingredients and the egg.
Then add the liquid and mix.
Bake for about 20-30 min at 180 ° (should not be dry)
The cake will be grown and inside it will remain creamy, with a soft heart of banana and chocolate, to gather with the spoon. Divine.
Enjoy!

venerdì 13 gennaio 2017

Salmone glassato al sesamo - Glazed salmon with sesame





Una ricettina buona buona e facile davvero.
Ho ripreso in mano un mio vecchio quaderno di ricette che usavo fare in barca, di grande successo e facile esecuzione, ma ciascuna con qualche tocco originale e particolare.
Questa non e' una di queste ma e' comunque una vecchia ricetta che amavo molto. Avevo voglia di pesce ma senza dover elaborare particolari salse o particolari cotture.
un modo rapidissimo per godersi un trancio di salmone al massimo...
il dolce del miele sparisce quasi ma esalta il tostato del sesamo...
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A recipe very good and very easy.
I rediscovered an old collection of my boat recipes. Very easy and very original, particular.
This is NOT one of them, but it is particular as well. I wanted some fish, but no long cooking....
Very very quick and really enjoyable.
The sweetness of honey magnifies the taste of toasted sesame..
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INGREDIENTI:

1 trancio di salmone a testa
1 cucchiaino di miele a testa (bio, io uso un millefiori)
semi di sesamo, circa un cucchiaio colmo a testa

Spalmare mezzo cucchiaino di miele su un lato del trancio di salmone, versare una parte dei semi di sesamo e farli "incollare" premendo un po' con il dorso del cucchiaio. Poggiare il lato "insesamato" sulla piastra, fredda, e ripetere l;operazione dall'altro lato.
Accendere il fuoco sotto la piastra, cuocere pochi minuti per lato, finche' non si sara' formata una crosticina e sentirete scoppiettare i semi di sesamo.
Buon appetito!

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INGREDIENTS:

1 salmon slice per person
1 teaspoon of honey per person
1 FULL tablespoon of sesame seeds per person

Spread half a teaspoon of honey over one side of the slice of salmon, pour some of the sesame seeds and make them "stick" by pressing a bit with the back of a spoon. Place the "sesameed" side  on the cold plate, and repeat everything over the other side.
Turn the heat under the plate, cook a few minutes per side, until it will be formed a crust and you will hear crackling sesame seeds.
Enjoy your meal!


mercoledì 21 dicembre 2016

Danubio salato super facile - Danube (homemade fulfilled bread, super easy!)





Ottima ricetta e facile davvero! buona per gite, per merende, per pranzo al sacco, per buffet, per festicciuole...
Mi piace perchè non mi obbliga a prendere una laurea distinguendo la forza delle farine...e poi perchè non mi obbliga a comprare una planetaria, che per me è giusto una specie di macchina che proietta il cielo stellato sul soffitto, o qualcosa di simile...
Ho scoperto che si chiama Danubio perchè in realtà venne copiato da un cuoco calabrese, il quale negli anni '20 aprì una pasticceria a Napoli, aiutato dalla moglie originaria di Salisburgo. Quindi la moglie lo istruì a preparare i butcheln! che erano dei soffici panbrioche ripieni di marmellata.
la tradizione partenopea li ha trasformati nel cosiddetto Danubio salato, cioè panini briosciosi ripieni di formaggi tipici del sud italia e salumi vari.

Stasera ho portato un Danubio alla VHS dove lavoro (una specie di università serale, in italia assomiglia alla Università Popolare che esiste solo in alcune città, per es. a Torino).
Abbiamo fatto una lezione e una piccola "festicciola" mangereccia: io ho portato questo Danubio un po' asciutto per via del forno nuovo, che ho da poco testato. Stiamo prendendo confidenza, io e lui...
Le altre studentesse hanno portato dei biscotti fatti in casa che sono a dir poco DELIZIOSI, e di cui spero di avere presto la ricetta per cimentarmi, oppure semplicemente per scriverla qui. Slurp!

ma andiamo con ordine.
Il Danubio che vedete nella foto ha il ripieno giallo perchè ci ho schiaffato dentro del Cheddar, formaggio che talvolta compro qui in Teteschia.

INGREDIENTI :

550 gr farina
15 gr lievito di birra
1 uovo
250 ml latte
20 gr zucchero
50 gr olio di oliva
10 gr sale
Per il ripieno: Formaggi vari, salumi (anche veg ovviamente), spinaci o altre verdure

Mescola il latte (tiepido ma non caldo bollente!) con il lievito di birra, poi aggiungici l'uovo, l'olio e lo zucchero e mescola. Versa questo liquido sulla farina e impasta. Dopo aver impastato per 5 minuti (pazienza ci vuole!), metti a riposare in una ciotola per due ore, coperto da un panno.
Dopo due ore, àrmati di bilancia: prendi dei pezzetti di impasto e pesali, per avere la certezza che siano tutti grandi più o meno uguali: circa 45 gr l'uno.
Appiattisci e fai un disco di pasta con il mattarello o con le dita: al centro, metti il ripieno che più ti aggrada: 2 o 3 cubetti di formaggio, un pezzetto di salume (veg se ti piace), un cucchiaino di spinaci passati in padella e MOLTO asciutti.
Poi richiudi il disco di pasta e fai una forma di palla, e mettila al centro della teglia.
Ripeti con le altre pallette di pasta (devono essere una ventina in totale), e sistemale intorno alla palla centrale, come se fosse un fiore.
Alla fine, metti in forno per 30-40 min a 180° (forno statico e non ventilato: se usi il ventilato, cuoce più in fretta e asciuga troppo).
Buon appetito!

ricetta di Benedetta da Fatto in casa da benedetta, Grazie!!
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Excellent recipe, and really easy!
It iss called Danube, like the river, but it is typical of Naples. I discovered that it is called the Danube because in reality it was copied by a cook from Calabria, who during the '20 opened a patisserie in Naples, helped by his wife: she was from Salzburg. Then it was probably thanks to his wife that he learned how to prepare the butcheln! Butcheln were exactly these fluffy brioches filled with jam.
The neapolitan tradition has them processed in the so-called salty Danube , soft fufffy sandwiches stuffed with typical cheese and hams from southern Italy.

Tonight I brought this Danube to the Popular University where I work. I filled it with spinach, ham and cheese.
We did a lesson and then a small "eating celebration": I brought this Danube, while the other students had prepared delicious homemade biscuits,  I hope to soon have their recipes to experiment! Slurp!

But we go with order.
ps. the yellow you can see inside the Danube, is CHEDDAR (not egg, like someone guessed!)

Ingredients :

550 g flour
15 gr yeast
1 egg
250 ml milk
20 gr sugar
50 gr (olive) oil
10 g salt

For the stuffing: various cheeses, salami (veg or not, depending on the taste), spinach or other vegetables

Mix the milk (lukewarm but not boiling hot!) with the yeast, then add the egg, the oil and the sugar and mix everything. Pour this liquid into the flour and mix. Work the dough for 5 minutes (patience is needed!), put to rest in a bowl for two hours, covered by a cloth.
After two hours, take a scale: take pieces of dough so that they are all the same measure, more or less 45 gr each.
Flatten every piece of dough, make a disk with a rolling pin or with your fingers: in the center, put the filling that you like most: 2 or 3 cubes of cheese, a piece of salami (veg if you like), a teaspoon of strained spinach in the pan (they need to be very dry).
Then close the disk, giving it the form of a ball; put it at the center of the pan.
Repeat with the other balls of pasta (they should be around twenty balls in total), and put them around the central ball, as to create a flower.
Put the flower in the oven for 30-40 min at 180° (static oven and not ventilated: If you use the ventilated, it will cook faster but it will get dry).
Buon appetito!

Recipe of Benedetta by Fatto in casa da Benedetta, Thanks!!
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mercoledì 14 dicembre 2016

Torta cremosa e umida di mele - facilissima! - Moist and creamy apple pie - super easy!


la foto è brutta ma la torta è buonissima!





La vita in Germania non è sempre facile. Scopri per esempio che la burocrazia è pure peggio che in Italia (però, quando scrivi una email a un ufficio pubblico per dire che hai perso l'importantissimo documento che avevi ricevuto via posta due giorni prima, ti rispondono la mattina dopo dicendoti che ti hanno appena inviato la seconda copia.

Scopri che tutti i luoghi comuni sul cibo tedesco sono tendenzialmente veri, anche per te che hai sempre difeso strenuamente il valore delle differenze, rifiutandoti di dire che la cucina italiana è la più buona del mondo, perchè non è vero.
Epperò, diciamocelo, cominci anche a rivalutare questo luogo comune, e in effetti qui non è che il cibo sia poi così vario e godurioso...
però scopri qualche fantaaaaastico ristorantino con tipico cibo svevo:  non brilla per varietà, i piatti sono sempre quelli (pochi),  ma in Italia è un po' la stessa cosa no? se vai sempre nelle trattorie regionali! quindi, piatti ripetitivi, sì, ma il cibo è buono e goloso!
Certo i vegetariani qui non hanno vita facile. La carne la fa da padrone....

Scopri che anche se siamo nella brianza tedesca, non girano solo soldi ma la cultura c'è se la vai a cercare. Anche se le città sembrano girare, a un primo sguardo superficiale, solo intorno a industria e produzione.
Ho trovato le maratone di lettura di Umberto Eco organizzate da un centro culturale per il prossimo anno.... in tedesco naturalmente! speriamo che il mio nuovo corso mi aiuti a seguirne almeno un po'.
In realtà io avrei sempre desiderato imparare il tedesco per poter leggere in originale il mio scrittore (all'epoca) preferito, Thomas Mann.
Oggi che sto imparando il tedesco davvero, le mie ambizioni si sono ridimensionate, e se riuscissi a leggere le istruzioni per avviare la lavatrice sarebbe già un gran successo.
Ma vabbè.

In tutto questo, il mio rapporto con la cucina si sta modificando. Sarà che mi guardano (pure a casa!) come una marziana per il tempo che passo in cucina, o per meglio dire: passavo.
Sarà che alla fine ho un sacco di cose da fare, e spesso, visto che abito un po' fuori città ,se esco alla mattina per una commissione e devo tornare in centro nel pomeriggio, e magari fare lezione fino a sera, non passo dal via (cioè da casa) nè a pranzo nè a cena.
Insomma, diciamo che "sto uscendo dal tunnel", e mi sto addirittura convertendo al cibo pronto (ovvove!) o meglio, diciamo, semplificato. Per avere più tempo per il resto.

va beh, dai, forse sto esagerando: per una volta che ho comprato i maultaschen già pronti! (specie di rotoloni di pasta avvolta a spirale con in mezzo un ripieno di spinaci e formaggio (una sorta di cannellone)...
Però qui, davvero, se ti invitano amici a cena, la normalità è trovarsi nel piatto qualche surgelato bofrost. Però nessuno sta troppo dietro ai fornelli, mi pare di capire: l'importante è godersi la giornata e il tempo con gli amici, molto più che non mangiare insieme. Insomma, la filosofia non è mica male.
Quasi quasi mi converto. Anche la parte relativa alla scoperta dei ristorantini non mi dispiace affatto.

Però so che riprenderò con più calma. E comunque, almeno una o due ricette alla settimana le provo.

Questa volta, è toccato alla torta di mele. A me non piacciono le torte "panose" come le chiamo io, cioè alte e soffici, asciuttine, lievitate per bene. Proprio no. Mi paiono pane dolce da pucciare nel latte, e io latte non ne bevo. Non mi piacciono le torte asciutte e ben lievitate, in genere.
Però tempo fa avevo assaggiato una torta di mele DIVINA, piena di mele, bagnaticcia e umidiccia come piace a me la torta.
Non buona come le torte di mele francesi, basse e umidissime, ma cmq ottima davvero.
Ho perso la ricetta....ma piùù o meno la ricordavo.
é una torta di mele cremosa, cioè non vi preoccupate se, dopo un'ora di cottura in forno, la tagliate e trovate dell'umido o addirittura un po' di impasto che cola cremoso fuori. é normale. E' cotta (1 ora a 200 gr in forno e sfido a dire cche è cruda) ma resta cosi, grazie all impasto assai liquido e all'esagerata presenza di mele che tengono insieme la crema e l'involucro cotto.
Molto buona :) anche come dopocena.
A me fa impazzire calda, magari con gelato o panna liquida o yogurt.
Ma anche fredda è assai bona. E reesta cremosa!
la prossima volta provo con la stevia...

INGREDIENTI:

2 uova
110 gr zucchero
130 gr farina
1 bustina di lievito
cannella come se non ci fosse un domani (per me, voi mettetene pure meno)
5 o 6 mele belle grosse
300 ml latte
30 gr burro

Montate le uova con lo zucchero fino a farle diventare belle spumose e chiare.
Aggiungete il latte, e continuate a montare.
aggiungete il lievito e la farina e continuate a montare. 
Fate sciogliere il burro e quando è un po' raffreddato aggiungetelo, continuando a montare.
Aggiungete cannella a piacere, e infine le mele tagliate a fettine sottili.
Mescolate, e mettete in uno stampo. Cuocete in forno a 200 ° per 50 o anche 60 minuti.
togliete dal forno e lasciate raffreddare.
Buon appetito!

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Life in Germany is not always easy. For instance, bureaucracy is also worse than in Italy (however, when I wrote yesterday an email to a public office to inform that I had lost that very important document that they sent me by mail two days before, well, today I already received an answer, telling me that they had just sent me again the copy).

I am discovering that all the common clichè on the german food is basically true, despite the fact that I have always defended strenuously the value of the differences, rejecting who said that Italian cuisine is the best in the world, because it is not true...but then..., let's face it, here cuisine is not a great stuff.
However, I discovered some fantastic little cozy restaurants with, for example, typical Swabian food, which does not stand out for variety (always the same dishes eh, but in italy it is not so different, in the traditional trattorie!) but it is delicious.

for sure, vegetarians here do not have an easy life. Meat is everywhere.

I am discovering that even if we are in "german Brianza", you can find cultural  events.
I found the reading marathons of books by Umberto Eco for next year....clearly,  in German language, of course! I hope that my new german language course will help me to follow at least a little bit. And anyway, I planned to give a course of italian literature for the next year, and it will be also around Eco, but in italian! :) for my italian learners.
Actually, I always wanted to learn german because of my passion for Thomas Mann, I always wanted to be able to read him in his original language.
Now that I really started to learn german, my ambitions have been come back to right perspective: it would be a great success to be able to read the instruction for the washing machine.
Anyway.

In all this, my relationship with the kitchen is changing. Maybe 'cos I noticed that germans look at me as an alien, since I effectively USE the kitchen to cook (microwave apart), or maybe because I have a lot to do and to discover, well: I stepped back a bit, converting to ready-already-made-food (hovvov!) or, at least, simplified. In order to have more time for all the rest.
Here, if you are invited by friends for dinner, the normality you can expect is normally frozen food. However, None bothers with the stoves, and then we all have time to go to stroll.
Not a bad approach, I would say, I am appreciating this more and more.
Also the restaurant discovery part. I like it.

But I know that I will come back to cooking with more calm. And anyway, it is not that I completely stopped.
At least one or two recipes every week, I still try.

This time, it was the time to try another apple pie. I do not like the "bread-ish" cakes, i.e. high and fluffy, dry, leavened dough.. not for me, no. They seem to me just as sweet bread for milk, and i do not drink milk.
However some time ago I tasted a cake which was YUMMM, with apples, full of apples, moisty and sweat as I like the cake to be.
Not as good as some french apple pies, low and wet, but really excellent.
I lost the recipe....but I remembered.
It is a waffle creamy, so do not worry if, after an hour of baking in the oven, you'll cut it and you'll find the damp or even a bit of dough leaking out as a cream.
It is cooked, but the liquid dough and the enormous quantity of apples will keep it creamy and wet.
Very good :) also as after dinner.
To me it is delicious hot, perhaps with ice cream or liquid cream or yoghurt.
But even cold is very good. And creamy !
next time I 'll try with stevia...

Ingredients:

2 eggs
110 g sugar
130 g flour
1  baking poweder (16 gr)
cinnamon as if there were not a tomorrow (as much as you like, ehm)
5 or 6 very large apples
300 ml milk
30 gr butter

Beat the eggs with the electrical egg beater. Add the sugar until they become fluffy and clear.
Add the milk and keep beating
add the baking powder and flour and continue beating.
Melt the butter and when it is a little cooled add it, continuing to beat
Add cinnamon powder, and finally apples cut into thin slices.
 put everything into a mold with baking paper. Cook in the oven at 200 ° for 50 or even 60 minutes.
Remove from the oven and  cool.
Buon appetito!


giovedì 27 ottobre 2016

mini cup cakes al cioccolate cotte al microonde pronte in 1 minuto! - small cup cakes cooked in microwave in 1 minute!



qui sotto un simpatico cortometraggio che ho trovato su youtube: a noi donne non va mai bene nessuno eh :)))))

e dei tortini super veloci. State guardando un film e volete gustarvi un dolcetto ma non avete troppa voglia di aspettare la cottura, preparare gli ingredienti ecc? vi basta una frusta (o lo sbattitore elettrico: ma scommetto che anche senza farle gonfiare, la ricetta viene lo stesso: la prossima volta non le monterò!) , un pochino di burro fuso al microonde e una pesatina agli ingredienti. Un minuto, massimo un minuto e mezzo di microonde e sono cotte. Ricordatevi di mettere uno o due quadretti di cioccolato sopra al tortino, sarà un cuoricino morbidoso che vi piacerà assai
.
INGREDIENTI per ca. 4 tortini:

2 uova
100 gr zucchero
50 gr burro fuso
30 gr cacao amaro
150 gr farina
140 latte
6 grammi lievito in polvere
cioccolato bianco
cioccolato nero

Sbattere le due uova con lo zucchero fino a farle gonfiare, aggiungere piano piano sempre sbattendo il burro fuso e poi anche tutti gli altri ingredienti. Mettere l'impasto in tazza o in ciotolino (non riempire fino all'orlo se no, gonfiando, uscirà fuori) , adagiare in cima un quadretto di cioccolato bianco e uno di cioccolato nero, e cuocere in microonde a massima potenza per un minuto.
Torta pronta! gnammm!!!


video
A funny short movie (In italian, unfortunately) that shows how women are never happy with men :))

Ingredients for about 4 small cakes:

2 eggs
100 g sugar
50 g melted butter
30 gr unsweetened cocoa
150 gr flour
120 gr milk
6 grams baking powder
white chocolate
chocolate black

beat two eggs with sugar until they will be foamy, add  bit by bit also the melted butter and then all the other ingredients, keep beating. Put the dough in a small cup or small bowl (do not fill to the brim! just half or less 'cos it will grow while cooking) , lay on top a piece of white chocolate and one of black chocolate, cook in a microwave at maximum power for a minute. My microwave has maximum at 900, so i need two minutes.
The cake is ready! Gnammm!!!